Qui raccontiamo, passo dopo passo, lo sviluppo del progetto. Partiamo dai problemi reali di chi si rivolge a noi e costruiamo piccoli progetti come soluzioni, spiegando le scelte che facciamo lungo il percorso.
Hai fastidi al collo o alla schiena?
Altri dolori che non riesci a risolvere?
Passi più di 4 ore al giorno seduto?
Ti senti rigido, pieno di tensioni?
Il corpo non risponde più come una volta?
Se ti riconosci, sei nel posto giusto.
Certo: prevenzione vuol dire anche allenamento e alimentazione.
E sempre più persone stanno già facendo questo passo.
Ma a volte non basta.
A vent’anni quasi tutto funziona.
Poi arrivano gli acciacchi.
Ti dicono di evitare questo, di smettere quello.
Niente più partita a calcetto.
Non puoi più correre.
In palestra alcuni esercizi diventano impossibili.
Il corso di yoga è troppo intenso.
Arriva un momento preciso, che molti riconoscono bene:
devi rinunciare proprio a quelle attività che ti aiutavano a “scaricare”
e ti facevano sentire vivo.
Vorresti ancora farle, ma:
E i dolori non si calmano.
Le tensioni aumentano.
Arrivano infiammazioni.
La testa si affolla di pensieri.
E ti accorgi che sei arrivato in un punto in cui, da solo, non riesci più a uscirne.
A quel punto ti affidi a qualcuno.
Di solito a uno di questi due mondi:
Entrambi possono aiutarti.
Entrambi hanno limiti.
La parte medica è spesso scientifica, verticale, iperspecializzata:
lavora bene su sintomi e patologie, ma fatica a tenere insieme la complessità della persona.
Il mondo benessere è più orizzontale e globale,
ma rischia di diventare dispersivo, poco strutturato
e a volte scollegato dalla fisiologia.
Il problema più grande è che questi due mondi non comunicano.
E stanno agli opposti.
Nel frattempo la sanità pubblica fa sempre più fatica a offrire soluzioni efficaci:
a volte si aspettano mesi per una visita,
e costruire un percorso coerente diventa complicato.
La persona resta in mezzo: confusa, in attesa, o rassegnata.
Non serve scegliere uno o l’altro.
Serve una mediazione.
Serve un percorso della salute in cui ogni figura abbia il suo posto.
E serve ricordare una cosa semplice:
la salute è anche una tua responsabilità.
Un professionista può guidarti.
Ma se deleghi tutto, spesso non funziona.
Quando inizi a capire come funziona il corpo e impari a leggere i segnali, diventa più facile orientarti:
Questa rubrica nasce per questo.
Parliamo di:
A dicembre abbiamo realizzato 60 Movimenti alla Scrivania.
Un percorso semplice.
Utilizzabile.
Pensato come primo gradino.
Certo, farsi fare un trattamento da un professionista è prezioso.
Ma non sempre è possibile.
E no: non “lasci il terapista senza lavoro”.
Fare autotrattamenti mentre aspetti la seduta ti aiuta ad arrivare meno distrutto,
così il terapista può lavorare più in profondità.
Il corso è gratuito su YouTube (per ora).
Chi si iscrive ora su PosturaCorretta continuerà ad averlo gratuitamente
anche quando verrà integrato nella piattaforma.
Sul canale YouTube c’è già molto materiale:
postura, esercizi, auto-trattamenti, metodiche, professionisti.
Ma mancava una cosa fondamentale:
un punto di partenza chiaro.
60 Movimenti alla Scrivania nasce per questo.
È il primo passo.
Poi i 60 esercizi verranno ordinati in schede, con un programma,
per essere ancora più semplici da seguire
e da affiancare ai tuoi allenamenti.
Nel frattempo abbiamo lavorato su un altro fronte:
mettere tutto insieme senza creare confusione.
Serviva una cosa sola: una mappa chiara.
Costruirla ha richiesto tempo, tentativi e ripartenze.
Ora quella mappa esiste in una bozza di libro,
da rifinire e consegnare alla casa editrice con cui abbiamo preso accordi.
Così PosturaCorretta avrà:
Fino a oggi abbiamo costruito le fondamenta.
Ora inizia una fase diversa.
Non nuovi contenuti.
Non nuovi corsi.
Il prossimo obiettivo è semplice:
creare una porta d’ingresso chiara.
Un punto da cui chi arriva possa capire subito:
Come ricordava Gregory Bateson, il cambiamento non è mai “solo tuo”:
è un dialogo continuo tra persona e ambiente.
È importante avere sempre la visione e la direzione in mente,
ma fare un passo alla volta.
Sguardo alle stelle,
e piedi ben piantati a terra.
Come ogni viaggio ha bisogno di un diario, questo vale per la salute, la formazione e i progetti di lavoro.
Per questo, ogni puntata affronta tre punti:
- dove siamo arrivati
- problemi da risolvere
- prossimo passo
Un passo alla volta.
Con ordine.