Puntata 3 • 02 Feb 2026
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Rubrica PosturaCorretta — Puntata 3

I 4 protagonisti del percorso della salute

L’Accademia PosturaCorretta e il sistema che rende possibile un percorso integrato

Il farmaco cura quando serve.
L’educazione alla salute rende il percorso più efficace nel tempo.

L’educazione alla salute non serve solo nella malattia,
ma in tutti i percorsi di salute, benessere e prevenzione.


Introduzione — Perché serve fare un passo in più

La medicina occidentale è una conquista enorme.

È potente.
È strutturata.
È salvavita.

Interviene quando il problema è acuto,
quando il corpo è in difficoltà,
quando serve agire in fretta.

Questo non è in discussione.

Ma negli ultimi decenni è diventato sempre più evidente un limite strutturale:

Il farmaco, da solo, non basta a costruire salute nel tempo.


Quando curare non coincide più con guarire

Oggi molte persone fanno tutto “nel modo giusto”:

  • seguono le indicazioni
  • assumono i farmaci prescritti
  • fanno visite, esami e terapie

Eppure il problema ritorna.

Non perché la medicina non funzioni,
ma perché la cura resta confinata all’intervento
e fatica a entrare nella vita quotidiana.

Il farmaco agisce sulla biochimica.
La salute, però, è influenzata anche da:

  • postura
  • movimento
  • respirazione
  • abitudini
  • ritmi di vita
  • tipo di lavoro
  • contesto emotivo e mentale

Tutte cose che non si prescrivono,
ma che si possono comprendere e allenare.


Educazione alla salute: affiancare, non sostituire

Parlare di educazione alla salute
non significa rifiutare la cura.

Significa affiancarla.

  • Il farmaco interviene quando serve
  • L’educazione alla salute agisce prima, durante e dopo

L’educazione alla salute:

  • riduce le condizioni che favoriscono la patologia
  • aiuta a riconoscere i segnali precoci
  • rende la persona parte attiva del proprio percorso

È una medicina lenta,
ma profonda.

Non spegne le spie.
Insegna a leggere il cruscotto.


Il problema reale del sistema della salute

Il sistema della salute oggi è frammentato.

  • Le persone cercano soluzioni, ma trovano confusione
  • I professionisti sono divisi per competenze e ruoli
  • I centri ospitano servizi senza una visione comune
  • Le scuole formano, ma spesso senza dialogo

Nel frattempo:

  • cresce la sfiducia nella medicina istituzionale
  • aumentano approcci alternativi non integrati
  • oriente e occidente vengono contrapposti

Manca una mappa condivisa del percorso della salute.


L’Accademia PosturaCorretta come struttura comune

È qui che nasce l’Accademia PosturaCorretta.

Non come alternativa alla medicina,
ma come struttura educativa e di orientamento
pensata per migliorare l’efficacia dei percorsi della salute.

Non è un corso in più.
Non è una nuova moda.

È una base comune
su cui persone, professionisti, centri e scuole
possono costruire percorsi coerenti e leggibili.

L’Accademia mette a disposizione strumenti condivisi,
utilizzabili da tutti i protagonisti del sistema.


I quattro protagonisti del percorso della salute

Il cambiamento non nasce da una singola categoria.
Nasce dall’incontro di quattro protagonisti.


1) Le persone

Ruolo: partecipanti attivi del proprio percorso

Le persone non cercano solo soluzioni rapide.
Cercano di capire cosa sta succedendo al loro corpo.

Vogliono:

  • leggere i segnali
  • orientarsi tra cura, benessere e prevenzione
  • fare scelte più consapevoli

Il Percorso PosturaCorretta restituisce strumenti di comprensione
che rendono la persona parte attiva, non spettatrice.


2) I professionisti

Ruolo: specialisti che lavorano dentro un percorso

Ogni professionista mantiene la propria competenza.

L’Accademia non sostituisce i ruoli,
ma offre:

  • un linguaggio comune
  • una base condivisa
  • linee guida per collaborare

Così il sintomo viene trattato,
ma la persona viene accompagnata nel tempo.


3) I centri

Ruolo: luoghi dove il percorso prende forma

I centri diventano:

  • punti di riferimento sul territorio
  • spazi di continuità
  • luoghi di incontro tra persone e professionisti

Non solo luoghi di prestazione,
ma luoghi di esperienza della salute.


🧘 Protagonista 4 — Scuole, metodiche ed enti formatori

Esistono molte discipline.
Molti approcci.
Molte scuole valide.
Molte professioni.

PosturaCorretta parte da un principio semplice:

la fisiologia dell’essere umano è una base comune.

Prima si condividono i fondamenti.
Poi ogni scuola può esprimere la propria visione.

Le basi sono comuni.
Le strade possono essere diverse.

Questa chiarezza aiuta persone e professionisti a orientarsi:
capire cosa scegliere, quando e perché.

Nel percorso educativo non si impone una disciplina.
Si impara prima a riattivare la fisiologia
e a conoscere le basi delle principali metodiche.

È come una degustazione.

Assaggi.
Ascolti.
Senti cosa ti risuona.

Poi ogni persona può scegliere il professionista,
la metodica o la disciplina
con cui si trova davvero bene.


Il primo passo del Percorso PosturaCorretta

Il primo corso operativo è:

Igiene Posturale

Un percorso pratico per:

  • riattivare le funzioni del corpo
  • migliorare la percezione
  • creare basi solide

È un inizio.
Non un traguardo.


Il prossimo passo del progetto

Per costruire percorsi efficaci servono:

  • una mappa
  • un linguaggio comune
  • strumenti accessibili

Nel prossimo episodio racconteremo perché nasce il libro:

“Il Corpo, un mondo da scoprire”

Il libro è la mappa del progetto
e la porta di ingresso all’Accademia PosturaCorretta.


Il farmaco cura quando serve.
Il Percorso PosturaCorretta educa.
Le linee guida orientano.
L’Accademia PosturaCorretta rende possibile il percorso.